Il termine “Ergonomia” deriva dalle parole greche “ergon” (lavoro) e “nomos” (legge); negli Stati Uniti viene spesso usato il termine “human engineering” ad indicare tutto ciò che riguarda l’ergonomia, vale a dire la progettazione di sistemi, macchinari, utensili, compiti tecnici e quant’altro volto ad un adattamento alle caratteristiche umane, tale da poter migliorare la sicurezza, la salute, il comfort e le prestazioni degli utenti/operatori. Nella progettazione delle postazioni lavorative, il centro dell’interesse ergonomico é l’Uomo.
Infatti, tutto viene studiato e progettato in funzione dei suoi limiti e delle sue caratteristiche “naturali”, delle sue capacità fisiche e psichiche e delle esigenze e bisogni che si manifestano in relazione alla tipologia del lavoro svolto in relazione ad uno specifico contesto e a precisi obiettivi.
Il ruolo primario nell’ergonomia viene assunto contemporaneamente da numerosi fattori che includono: postura e movimento corporeo (ad es.: seduta, posizione eretta, solleva- mento, trazione e spinta), fattori ambientali (ad es.: rumore, vibrazioni, illuminazione, clima, sostanze chimiche), informazioni ed operazioni (ad es.: informazioni ottenute sia visivamente sia attraverso altri sensi, controlli, relazioni tra i video ed i controlli), organizzazione del lavoro (ad es.: compiti appropriati, lavori non ripetitivi e monotoni).
L’ergonomia attinge le sue conoscenze da diversi settori delle scienze umane e della tecnologia (ad esempio: l’antropometria, la biomeccanica, la fisiologia, la psicologia, la tossicologia, l’ingegneria meccanica, il disegno industriale, la tecnologia dei mezzi di comunicazione e l’organizzazione del lavoro). Da tutte queste aree ha raccolto, selezionato ed integrato le numerose conoscenze e informazioni utili al perseguimento del benessere dell’Uomo, facendo proprie le tecniche e le metodologie d’indagine più efficaci di ognuna delle scienze o discipline che concorrono all’approccio ergonomico.
Ciò che distingue l’ergonomia é la sua natura applicativa unita al suo approccio inter-disciplinare ed al soggetto della sua ricerca: lo studio dei fenomeni d’interfaccia tra l’essere umano e il cosiddetto evento interagente, cioè tutto ciò che interagisce con l’Uomo provocando un rapporto positivo, negativo o neutro. Nella fattispecie, la suddivisione più usata é stata, fino a pochi anni fa, il rapporto tra Uomo-Macchina, Uomo-Ambiente e Uomo-Uomo. Tale suddivisione, pur ancora valida nella sua specificità, é stata superata da una visione più globale d’interazione dell’Uomo con tutto ciò che lo circonda.
La Certificazione ErgoCert è basata su Disciplinari e Specifiche Tecniche ErgoCert che, per ciascuna delle 3 macro-aree dell’ergonomia (Politecnica, Biomedica ed Usabilità/Esperienza d’uso), definiscono le norme ergonomiche applicabili, i requisiti di valutazione, le prove ed i limiti di accettabilità per il conseguimento della Certificazione Ergonomica di prodotti, processi e servizi ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065.
