GLOSSARIO
There are 62 entries in this glossary.| Termine | Definizione |
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| FACILITÀ D'USO | |
| FAESITE | Marteriale termoisolante da rivestimento, formato da fibre di legno |
| FASE DI ORIENTAMENTO |
Prima fase del ciclo di progettazione di un Test di usabilità.
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| FASE DI PROGETTAZIONE DELLA PROCEDURA |
Seconda fase del ciclo di progettazione del Test di usabilità.
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| FASE DI REPORT |
Quarta fase del ciclo di progettazione del Test di usabilità.
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| FASE DI RISCHIO O DI SICUREZZA |
Sigle apposte sui contenitori o sulle schede tecniche di varie sostanze. Sono chiamate frasi R (frasi di rischio) alcune frasi convenzionali, oggi abrogate, che descrivevano i rischi per la salute umana, animale ed ambientale connessi alla manipolazione di sostanze chimiche. Queste frasi erano state codificate dall'Unione europea nella direttiva 88/379/CEE, sostituita dalla direttiva 1999/45/CEE a sua volta modificata dalla direttiva 2001/60/CEE. La normativa prevedeva che ogni confezione di prodotto chimico recasse sulla propria etichetta le frasi R e le frasi S corrispondenti al prodotto chimico ivi contenuto. Ad ogni frase era associato un codice univoco composto dalla lettera R seguita da un numero, e ad ogni codice corrispondevano le diverse traduzioni della frase in ogni lingua ufficiale dell'Unione europea. In seguito la direttiva 1999/45/CEE è stata abrogata dal Regolamento (CE) n. 1272/2008, che ha sostituito le frasi R con le frasi H. Le frasi H (Hazard statements), contenute all'interno del Regolamento (CE) n. 1272/2008, rappresentano indicazioni di pericolo relative a sostanze chimiche e si riferiscono ai Pericoli per la salute, Pericoli per l'ambiente, Informazioni supplementari sui pericoli, Elementi dell'etichetta e informazioni supplementari per talune sostanze e miscele. In Italia l'Istituto Superiore di Sanità ha fatto sue queste indicazioni, redistribuendole in sue pubblicazioni. Sono chiamate invece frasi S (frasi di sicurezza) alcune frasi convenzionali, oggi abrogate, che descrivevano i consigli di prudenza cui attenersi in caso di manipolazione di sostanze chimiche Le frasi S erano state codificate dall'Unione europea nella direttiva 88/379/CEE, che prevedeva che ogni confezione di prodotto chimico recasse sulla propria etichetta le frasi R e le frasi S corrispondenti al prodotto chimico ivi contenuto. Ad ogni frase era associato un codice univoco composto dalla lettera S seguita da un numero, e ad ogni codice corrispondevano le diverse traduzioni della frase in ogni lingua ufficiale dell'Unione europea. Nel 2008 è entrato in vigore il Regolamento (CE) n. 1272/2008, che ha sostituito le frasi S con i cosiddetti consigli P.
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| FASE DI TEST |
Terza fase del ciclo di progettazione del Test di usabilità.
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| FATICA | Sforzo intenso e prolungato che porta all’indebolimento progressivo delle facoltà di resistenza fisiche o psichiche e ad una conseguente diminuzione della performance.
Vedi anche - Fatica muscolare e Fatica mentale. |
| FATICA MENTALE |
La misurazione della fatica muscolare avviene ……….
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| FATICA MUSCOLARE |
La misurazione della fatica muscolare avviene ……….
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| FATTORE ACCIDENTALE |
Fattore che può dar luogo agli infortuni in maniera assolutamente imprevedibile, a dispetto di tutti gli accorgimenti. Gli infortuni per la gran parte dei casi sono dovuti non tanto alla pericolosità delle macchine e delle lavorazioni in sé, quanto piuttosto ad un complesso di fattori psicologici, organizzativi, economici e sociali (situazione ambientale sfavorevole, ritmi di lavoro intensi, mancanza di attenzione nell’uso della macchina, disaffezione al lavoro, scarsa motivazione verso il lavoro, monotonia etc.).
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| FATTORE AMBIENTALE |
Fattore caratterizzante un ambiente. I fattori ambientali possono essere fisici o chimici; sono esempi di fattori ambientali il rumore, le vibrazioni, l’illuminazione, il microclima e le sostanze chimiche. Se questi fattori non rientrano entro particolari valori possono intaccare la sicurezza, la salute e il comfort delle persone.
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| FATTORE DI RIFLESSIONE | Rapporto fra flusso luminoso riflesso dal corpo ed il flusso luminoso incidente (R); a seconda della particolare superficie riflettente si possono avere riflessioni diverse.
Vedi anche - Coefficiente di riflessione |
| FATTORE INTRINSECO DEL CARICO DI LAVORO |
Fattore oggettivo del carico di lavoro che ha origine dal compito e che dovrebbe essere uguale per tutti gli individui che svolgono quel particolare compito. Tra essi vi sono: il numero ed il tipo di compiti che devono essere portati a termine, i limiti di tempo, la natura delle azioni richieste per lo svolgimento di ciascun compito, la sequenza delle azioni richieste da ciascun compito, il livello di accuratezza richiesto.
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| FATTORE OGGETTIVO DEL CARICO DI LAVORO |
Fattore che determina il carico di lavoro e che è indipendente dall’individuo (caratteristiche del compito e del lavoro), ma imposto da qualcuno (la direzione) o da qualcos’altro. I fattori oggettivi del carico di lavoro sono ad esempio il numero di compiti da svolgere, la loro difficoltà, i limiti di tempo etc.
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