GLOSSARIO
There are 102 entries in this glossary.| Termine | Definizione |
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| D. LGS. 493/96 | Decreto che detta le prescrizioni minime per la SEGNALETICA DI SICUREZZA e di SALUTE sul LUOGO DI LAVORO e fornisce prescrizioni sulle caratteristiche che devono avere i cartelli segnaletici, i SEGNALI LUMINOSI, quelli acustici e la COMUNICAZIONE verbale.
Tale segnaletica deve adattarsi alle limitazioni uditive o visive del lavoratore. Secondo il decreto vanno muniti dell’etichettatura, con il PITTOGRAMMA o il SIMBOLO sul COLORE di sfondo, i recipienti utilizzati sui luoghi di lavoro e contenenti sostanze e preparati pericolosi, i recipienti utilizzati per l’immagazzinaggio di tali sostanze o preparati pericolosi, nonché le tubazioni visibili che servono a contenere o a trasportare dette sostanze o preparati pericolosi. L’etichettatura può essere sostituita da cartelli di AVVERTIMENTO che riportino lo stesso pittogramma o lo stesso simbolo e sotto riportati. É stata compiuta anche una modifica dell’art. 355 del DPR n. 547/55 e sono stati rivisti i simboli che sono stati unificati secondo le NORME europee. |
| D. LGS. 494/96 | decreto che concerne le prescrizioni minime di SICUREZZA e di SALUTE da attuare nei cantieri temporanei o mobili.
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| D. LGS. 624/96 | decreto che si occupa della SICUREZZA e SALUTE dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee.
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| D. LGS. 626/94 | decreto legge la cui emanazione è stata determinante per un’estensione degli ambiti di applicazione dell’ERGONOMIA. Tale decreto, che
recepisce alcune DIRETTIVE CEE, richiede, infatti, competenze di natura ergonomica sia per la fase di progettazione che per quelle di verifica e gestione di tutti gli ambienti lavorativi, promuovendo il miglioramento della SICUREZZA e della SALUTE dei lavoratori. In esso per la prima volta si cita esplicitamente in una legislazione italiana la parola ERGONOMIA. Nella parte riguardante le misure generali di tutela, l’art. 3 sancisce che bisogna attuare il “...rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei POSTI DI LAVORO, nella scelta delle ATTREZZATURE e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, anche per attenuare il lavoro monotono e ripetitivo”. L’art. 4 dispone che il DATORE DI LAVORO garantisca ogni dispositivo di PROTEZIONE individuale ad uso personale, adottando “misure adeguate affinché tale uso non ponga alcun problema sanitario ed igienico ai vari utilizzatori”. L’art. 6 impone che i progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettino “i principi generali di PREVENZIONE in materia di sicurezza e di salute al momento delle scelte progettuali e tecniche”, e che scelgano “MACCHINE nonché dispositivi di protezione rispondenti ai REQUISITI ESSENZIALI di sicurezza”. L’art. 33 sostiene che il posto di lavoro deve “essere dotato di dispositivi che consentono un’ILLUMINAZIONE artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza, la salute e il BENESSERE dei lavoratori”. L’art. 42 si occupa dei requisiti dei dispositivi di protezione individuali stabilendo che la scelta degli stessi deve “tener conto delle esigenze ergonomiche e di salute del lavoratore”. |
| D. LGS. 645/96 | |
| D.P.I. (DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE) | 09/04/2008 D.Lgs. n.81 -art.74
Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.
D.Lgs. 4/12/1992 n.475 All.II
I D.P.I. devono possedere, per legge, i requisiti essenziali di salute e sicurezza. |
| D.P.R. 459/96 | Decreto che concerne il regolamento per l’immissione e l’UtiILIzzo di MACCHINE e di componenti su tutto il territorio Europeo; dispone che “nelle condizioni d’uso previste devono essere ridotti al minimo possibile il disagio, la FATICA e le tensioni psichiche (STRrEss) dell’operatore, tenuto conto dei principi ergonomici”, I principi ergonomici devono essere osservati anche per “la posizione e la corsa dei dispositivi”, per “il SOFTWARE di DIALOGO tra operatore e sistema di COMANDO o di controllo di una MACCHINA” ed, infine, per “il posto di guida”.
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| DALTONISMO | Anomalia congenita della visione dei colori; tipo particolare di discromatopsia, dovuta a una particolare cecità per i colori rosso (protanopia) e verde (deuteranopia).
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| DANNO BIOLOGICO |
Menomazione all’integrità psico-fisica della persona, non solo in relazione dell’attività lavorativa svolta o che potrebbe svolgere a fini economici, ma anche in relazione alla vita sociale, culturale ed estetica.
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| DARKLIGHT | Termine indicante un tipo di griglie ottiche del sistema di ILLUMINAZIONE che hanno una curva fotometrica con un angolo di schermatura che consente di ottenere, al di sopra dei 60° della verticale, un valore di LUMINANZA inferiore alle 200 cd/m2
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| DATABASE |
Raccolta di dati strutturata in tabelle e/o relazioni, gestita dal Data Base Management System (DBMS). Il data base relazionale è strutturato in tabelle relate per l'appunto fra di loro per consentire un accesso facile ed immediato alle informazioni (Es.: Access).
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| DATO QUALITATIVO | Aspetto della valutazione che si riferisce ad elementi o fattori non facilmente quantificabili in forma numerica, o altra forma significativa, per una valutazione quantitativa. Esempi di tali dati, nella ricerca ergonomica, sono: testimonianze libere di soggetti impegnati nello svolgimento di un compito assegnato, impressioni e giudizi su aspetti non appartenenti a categorie definite o pre-definite, verbalizzazioni su sentimenti, emozioni, percezioni o più in generale aspetti sensoriali (Es.: preferenze olfattive, tattili odi gusto) provenienti dai soggetti intervistati.
Vedi anche - Lettura qualitativa |
| DATO QUANTITATIVO | Dato che può essere registrato in forma numerica o comunque in modo tale da generare valori utilizzabili per valutazioni quantitative.
Vedi anche - Lettura quantitativa |
| DATORE DI LAVORO | Nelle aziende private, titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, in ogni caso, colui che ha la responsabilità dell’impresa stessa o dell’UNITÀ PRODUTTIVA in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa.
In un’azienda fatta da più soci, il datore di lavoro è il rappresentante legale della società. Nelle pubbliche amministrazioni, il datore di lavoro è il DIRIGENTE che ha i poteri di gestione o il funzionario preposto ad un ufficio dotato di AUTONOMIA gestionale. |
| DATTILOBRAILLE | Apparecchio meccanico o elettronico di scrittura braille, basato su di una tastiera a sette tasti (uno per ogni punto ed uno per lo spaziatore) più due tasti funzione: per l'avanzamento di riga e per il ritorno carrello. Il segno braille si costruisce digitando contemporaneamente i tasti.
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Apparecchio meccanico o elettronico di scrittura braille, basato su di una tastiera a sette tasti (uno per ogni punto ed uno per lo spaziatore) più due tasti 