GLOSSARIO
There are 1394 entries in this glossary.| Termine | Definizione |
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| NORMA SA 8000 |
La norma SA 8000 è il nuovo standard per la certificazione dell’impegno etico e sociale delle aziende che concilia etica d’impresa e generazione di profitto. Pensata secondo lo schema generale delle norme internazionali relative ai sistemi qualità, la norma SA 8000 si basa sul rispetto dei principi etici sanciti dalle Nazioni Unite nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, delle Convenzioni ILO (International Labour Organization), nonché dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. I requisiti della SA 8000 possono essere integrati nel sistema di gestione aziendale per la qualità, l’ambiente e la sicurezza. La certificazione SA 8000 permette di dimostrare a tutte le parti interessate la reale attuazione del comportamento etico e la propensione al miglioramento continuo dell’azienda.
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| NORMA STANDSTILL (SS) |
È un obbligo da parte dei membri CEN/CENELEC con il quale si impegnano a non pubblicare norme nazionali nuove o revisionate, durante un periodo determinato, che non siano interamente conformi a una EN esistente o in corso di elaborazione e non intraprendere azioni che possano portare pregiudizio all'armonizzazione ricercata.
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| NORMA TECNICA | Documento prodotto mediante consenso e approvato da un organismo riconosciuto, che descrive le caratteristiche di un prodotto in relazione a terminologie e classificazione, valori limite, criteri di progettazione e/o esecuzione, etc.; non è obbligatoria ma equivale al concetto di “regola d’arte” previsto dal codice civile. In definitiva, le norme assolvono a due funzioni fondamentali:
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| NORMA UNI 1335 |
Norma tecnica italiana relativa alla verifica delle specifiche tecniche di costruzione delle sedute. Questa norma prevede tre diversi tipi di sedie che si adattano alle diverse tipologie di lavoro al Vdt, vale a dire sedie di Tipo A, Tipo B e Tipo C. La sedia di Tipo A (per posture fisse prolungate, es. CAD) è la sedia con i requisiti dimensionali più restrittivi e che più delle altre rispetta le dimensioni antropometriche del 5° e del 95° percentile delle persone; la sedia di Tipo B, è idonea per i lavori che prevedono posture fisse di media durata, come avviene per il lavoro d'ufficio a VDT, i suoi requisiti dimensionali sono intermedi; la sedia di Tipo C, per posture di breve durata, è quella che presenta i requisiti dimensionali meno restrittivi, le poltrone per ufficio, non specifiche per lavoro a VDT, appartengono a questa categoria.
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| NORMA UNI EN | |
| NORMA UNI EN ISO | |
| NORMALITÀ |
Parametro convenzionale riferito alla completa abilità dell’utente.
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| NORMATIVA TECNICA EUROPEA | |
| NORMATIVA TECNICA INTERNAZIONALE |
Norme tecniche volontarie emesse dall’ISO.
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| NORMATIVA TECNICA ITALIANA | |
| NORMAZIONE |
Attività di formulazione, diffusione e riferimento applicativo di norme tecniche.
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| NTS | Il marchio di certificazione NTS NEBS indica che le apparecchiature di telecomunicazione sono state certificate dal National Technical Systems per soddisfare i requisiti degli standard NEBS applicabili, e che sono state adeguatamente testate dai principali laboratori di prova NEBS del mondo, fornendo un'importante conferma da parte di terzi a sostegno degli sforzi di marketing dei prodotti. Una volta concluso con successo il programma di test NEBS presso l'NTS, il produttore ha il diritto di utilizzare il marchio di certificazione NEBS dell'NTS sulle proprie apparecchiature (e in associazione ad esse). Il marchio deve essere apposto sul prodotto come parte (o adiacente) all'etichetta di classificazione del prodotto esaminato. |
| OCRA (Occupational Ripetitive Actions) |
Procedura di analisi che consente di calcolare l’indice di esposizione ai rischi da parte dei lavoratori. Il Metodo OCRA (OCcupational Repetitive Actions) creato da Occhipinti e Colombini, 1996 - 2005 consente la determinazione del cosiddetto OCRA Index o Indice OCRA che rappresenta un indice sintetico di esposizione a movimenti ripetitivi degli arti superiori. L’indice deriva dal rapporto tra il numero di azioni effettivamente svolte con gli arti superiori in compiti ripetitivi ed il corrispondente numero di azioni raccomandate.
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| OGGETTO ERGONOMICO |
Oggetto che consente o facilita lo svolgimento di attività senza che da parte dell'utente vi siano processi di adattamento eccedenti le soglie delle sue facoltà fisio-psicologiche. Vale a dire che tale oggetto non interviene ad alterare l’equilibrio fisiologico e psicologico dell’uomo, in veste sia di operatore che di fruitore, assicurandogli, quindi, condizioni di sicurezza e benessere nello svolgimento delle attività mediante le quali l’oggetto viene prodotto o che hanno luogo con l’uso dell’oggetto, per suo mezzo o con il suo ausilio. L'oggetto ergonomico, in senso stretto non esiste, in quanto tale qualità dell'oggetto può essere riscontrata solo dal singolo utilizzatore finale. Si parla quindi di oggetto ergonomico per affermare che l'oggetto possiede "caratteristiche ergonomiche di prodotto", che cioè è stato progettato tenendo nella massima considerazione le esigenze degli utenti cui è destinato. Per lo stesso motivo è però possibile che non soddisfi la totalità dell'utenza cui viene destinato. Da qui la precisazione appena esposta.
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| OGGETTO/PRODOTTO D'USO | Qualunque manufatto, realizzato con procedimento industriale, inteso per essere utilizzato nelle attività (private o di lavoro) di vita quotidiana.
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