GLOSSARIO
There are 1394 entries in this glossary.| Termine | Definizione |
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| POLIURETANO |
I poliuretani sono una famiglia di polimeri molto diffusa soprattutto per la produzione di schiume. I componenti di base, isocianati e polioli, sono polimerizzati e, per l’ottenimento di schiume si utilizzano agenti espandenti e tensioattivi. Le schiume poliuretaniche sono rigide o flessibili. Le rigide trovano utilizzo in edilizia, nei frigoriferi e come isolanti per mezzi di trasporto; le schiume flessibili si applicano nelle imbottiture di materassi, poltrone e sedili di automobili. I poliuretani non espansi, rinforzati con fibre e tessuti di vetro, trovano applicazione nel campo dei trasporti.
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| POLIURETANO ESPANSO |
Prodotto sintetico ottenuto da alcune componenti chimiche che, miscelate, si espandono solidificandosi in un materiale spugnoso ed elastico. La sua compattezza viene indicata con il termine densità, che può avere valori diversi (quote differenziate) a seconda delle parti per cui è usato.
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| POPLITE |
Parte posteriore del ginocchio.
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| POPOLAZIONE |
Gruppo di persone, istituzioni, eventi o altri oggetti di studio sui quali si vogliono trarre delle generalizzazioni. A tal fine, solitamente, si studia un campione che si ritiene essere rappresentativo della popolazione stessa.
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| POPOLAZIONE UTENTE |
Gruppo di persone, raggruppate a seconda di determinate caratteristiche comuni, che utilizza e/o interagisce con un ambiente, un servizio, un prodotto.
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| PORTA DOCUMENTI | Accessorio indispensabile per il lavoro del videoterminalista impegnato nella trascrizione di testi, che porta ad una limitazione del numero di movimenti del capo per passare ora al foglio, ora allo schermo. Esso deve possedere i seguenti requisiti:
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| PORTATILE |
Tutto ciò che risulta essere sollevabile e movimentabile a mano da un individuo con un minimo sforzo fisico sostenibile. La misura è il peso mentre la facilità di manipolazione è la verifica di usabilità in quanto tale. Per quanto simile, l’accezione, differisce dal termine "trasportabile" perché con ciò si può intendere il requisito che permette di movimentare oggetti, generalmente più grandi e il cui spostamento comporta uno sforzo fisico maggiore per l’utente, con l’ausilio di mezzi più ingombranti, quali carrelli o contenitori adeguati.
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| POSIZIONE |
Il punto in cui si trovano le cose o le persone in un determinato spazio. Rilevante ai fini ergonomici, prevedere le variabilità delle possibili posizioni assumibili dagli utenti in relazione all’uso dell’oggetto. Il luogo in senso ergonomico è sempre potenzialmente dinamico e le posizioni mutevoli. Nelle linee guida d’uso di sistemi, macchine e strumenti vari si riscontrano spesso raccomandazioni inerenti la posizione corretta da assumere per ottenere con il minimo sforzo il massimo rendimento in condizioni di sicurezza e per prevenire patologie da postura scorretta.
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| POSTAZIONE DI LINEA LAVORO |
Posto di lavoro su linea di montaggio dove si esegue una trasformazione del prodotto con un vincolo di cadenza delle operazioni precedenti e/o successive.
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| POSTAZIONE SINGOLA DI LAVORO |
Posto di lavoro costituito da un banco di lavoro sul quale viene preparato un sub-assieme pronto per essere lavorato nella postazione successiva; generalmente vi lavora un solo operatore.
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| POSTO DI LAVORO |
Luogo in cui una persona lavora. L’ambiente di lavoro, come i prodotti e i servizi, dovrebbe essere progettato in modo da rispettare le esigenze dei lavoratori e aumentarne il benessere fisico e psicologico. Ad esempio, per posto di lavoro del videoterminalista, s'intende l’insieme costituito, oltre che dall'ambiente che lo circonda, dall’unità videoterminale, dalle attrezzature connesse e dall’ambiente di lavoro circostante, ivi comprese qualora esistano, le unità dischi, la stampante, il porta documenti, la sedia e il piano di lavoro.
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| POSTURA |
Complesso di meccanismi neuromuscolari dove i muscoli striati ricevono sempre un’innervazione subliminale atta a mantenere gli atteggiamenti corporei caratteristici della specie, nonché a facilitare la contrazione muscolare di tipo fasico, quando stimolazioni riflesse o intenzionali modifichino la preesistente condizione di attività di riposo. Il fattore di rischio é determinato dalla presenza di posture incongrue e/o da una stereotipia di movimenti.
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| POSTURA DINAMICA |
Movimento degli arti o di altre parti del corpo umano, sia in relazione una all’altra (ad esempio accavallare le gambe), sia relativamente ad un oggetto fisso (ad esempio scrivania).
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| POSTURA FORZATA |
Posizione continuativa assunta da parte di un operatore o utente per poter compiere una determinata azione. Assumere una postura forzata (fissa e contratta) può causare problemi all’apparato muscolo scheletrico. Questi malesseri si manifestano sotto forma di tensioni muscolari accompagnate da dolori e stati di infiammazione a livello dei tendini e delle articolazioni. Nelle persone giovani una cattiva postura preesistente, soprattutto a livello della colonna vertebrale, può subire un ulteriore peggioramento.
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| POSTURA STANDARD |
Postura di riferimento utilizzata per la progettazione del luogo di lavoro, grazie alla quale è possibile determinarne posizioni e dimensioni.
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