GLOSSARIO
There are 1394 entries in this glossary.| Termine | Definizione |
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| DISPOSITIVO MEDICO |
Qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione (compreso il software informatico impiegato per il corretto funzionamento) e destinato dal fabbricante ad essere impiegato nell'uomo a scopo di diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia; di diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di una ferita o di un handicap; di studio, sostituzione o modifica dell'anatomia o di un processo fisiologico; di intervento sul concepimento, il quale prodotto non eserciti l'azione principale, nel o sul corpo umano, cui è destinato, con mezzi farmacologici o immunologici né mediante processo metabolico ma la cui funzione possa essere coadiuvata da tali mezzi.
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| DISPOSITIVO MEDICO ATTIVO |
Qualsiasi dispositivo medico collegato per il suo funzionamento ad una fonte di energia elettrica o a qualsiasi altra fonte di energia diversa da quella prodotta direttamente dal corpo umano o dalla gravità.
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| DISPOSITIVO MEDICO IMPIANTABILE ATTIVO |
Qualsiasi dispositivo medico attivo destinato ad essere impiantato interamente o parzialmente mediante intervento chirurgico o medico nel corpo umano o mediante intervento medico in un orifizio naturale e destinato a restarvi dopo l’intervento.
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| DISTANZA | Espressione dimensionale, fisica ma anche di natura psicosociale, così come enunciata e definita da Edward T. Hall nei suoi trattati come "prossemica".
Ai fini ergonomici le espressionisia dimensionali che prossemiche di distanza sono rilevanti per definire il potenziale livello di coinvolgimento e di implicazione psicologica del soggetto utenteverso gli artefatti funzionali e cognitivi con cui deve o può interagire sia per compito lavorativo assegnato sia per scelta soggettiva.
È altresì importante tenere conto delle distanze, nel contesto architettonico ad esempio in ambito di progetto di ambienti di lavoro, per favorire o limitare piccoli spostamenti all’interno dell’area di svolgimento del compito da parte dell’operatore, per evitare affaticamenti con torsioni o posture scorrette. |
| DISTANZA DI PROTEZIONE |
Valore minimo, stabilito dalla norma, delle distanze misurate orizzontalmente tra il perimetro in pianta e ciascun elemento pericoloso di un’attività e la recinzione/sbarra (ove prescritta), o una qualsiasi segnalazione (riga a terra, cartello, cavo, etc.) ovvero il confine dell’area su cui sorge l’attività stessa.
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| DISTANZA DI SICUREZZA ESTERNA |
Valore minimo, stabilito dalla norma, delle distanze misurate orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di una attività e il perimetro del più vicino fabbricato esterno alla attività stessa o di altre opere pubbliche o private oppure rispetto ai confini di aree edificabili verso le quali tali distanze devono essere osservate.
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| DISTANZA DI SICUREZZA INTERNA | |
| DISTORSIONE COGNITIVA | ERRORE sistematico. di ragionamento. Comprende: INFERENZA ARBITRARIA, ASTRAZIONE SELETTIVA, ECCESSO DI GENERALIZZAZIONE, ESAGERAZIONE e MINIMIZZAZIONE, PERSONALIZZAZIONE, PENSIERO DICOTOMICO.
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| DISTRESS | Componente negativa dello stress. Vedi anche STRESS.
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| DISTRIBUTORE | (o commerciante); operatore professionale della catena di commercializzazione. L’attività del distributore - solitamente non incide sulle caratteristiche di SICUREZZA del PRODOTTO, a meno che questi non manometta in qualche modo il prodotto stesso.
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| DISTRIBUZIONE NORMALE | Distribuzione statistica di una misura in cui uni piccolo numero di misurazioni appaiono in corrispondenza dei valori estremi, mentre si ha una condensazione dei valori in corrispondenza della misura media.
La curva che meglio rappresenta la distribuzione normale viene chiamata CURVA GAUSSIANA. |
| DISTURBO CONDOTTO | Disturbo originato dalle apparecchiature elettriche/elettroniche che si propaga lungo le linee di alimentazione o di segnale, e che può interferire con il funzionamento di altre apparecchiature connesse sulla stessa linea.
Vedi anche - Emissione di disturbo condotto |
| DISTURBO IRRADIANTE/IRRADIATO | Disturbo originato dai dispositivi elettrici/elettronici che si propaga dall’involucro attraverso il mezzo circostante e può raggiungere altri sistemi provocandone il malfunzionamento.
Vedi anche - Emissione di disturbo Irradiante |
| DISTURBO MUSCOLO-SCHELETRICO |
Patologia che ritrova la sua causa nella degenerazione dei dischi della colonna vertebrale, nell’affaticamento muscolare o nell’infiammazione delle strutture tendinee a causa dell'assunzione di posizioni inadeguate. Ciò può avvenire per esempio a causa dell’errata scelta e disposizione degli arredi al VDT, di posizioni di lavoro fisse e mantenute per tempi prolungati, o di movimenti rapidi e ripetitivi delle mani (Es.: digitazione o uso del mouse per lunghi periodi). Si presentano sintomi quali senso di peso, senso di fastidio, dolore, intorpidimento e rigidità che generalmente colpiscono collo, schiena, spalle, braccia e mani.
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| DITO BIANCO |
Fenomeno derivante dall’eccessiva esposizione del braccio e della mano ad alti livelli di vibrazione con frequenza intorno ai 5-1000 Hz. Si manifesta con formicolio, intorpidimento e sbiancamento delle dita della mano, con conseguente dolore, ridotta sensibilità e temperatura delle dita.
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