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GLOSSARIO

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Termine Definizione
FAESITE

Marteriale termoisolante da rivestimento, formato da fibre di legno
impastate e compresse in lastre.

FASE DI ORIENTAMENTO
Prima fase del ciclo di progettazione di un Test di usabilità.
FASE DI PROGETTAZIONE DELLA PROCEDURA
Seconda fase del ciclo di progettazione del Test di usabilità.
FASE DI REPORT
Quarta fase del ciclo di progettazione del Test di usabilità.
FASE DI RISCHIO O DI SICUREZZA
Sigle apposte sui contenitori o sulle schede tecniche di varie sostanze. Sono chiamate frasi R (frasi di rischio) alcune frasi convenzionali, oggi abrogate, che descrivevano i rischi per la salute umana, animale ed ambientale connessi alla manipolazione di sostanze chimiche. Queste frasi erano state codificate dall'Unione europea nella direttiva 88/379/CEE, sostituita dalla direttiva 1999/45/CEE a sua volta modificata dalla direttiva 2001/60/CEE. La normativa prevedeva che ogni confezione di prodotto chimico recasse sulla propria etichetta le frasi R e le frasi S corrispondenti al prodotto chimico ivi contenuto. Ad ogni frase era associato un codice univoco composto dalla lettera R seguita da un numero, e ad ogni codice corrispondevano le diverse traduzioni della frase in ogni lingua ufficiale dell'Unione europea. In seguito la direttiva 1999/45/CEE è stata abrogata dal Regolamento (CE) n. 1272/2008, che ha sostituito le frasi R con le frasi H. Le frasi H (Hazard statements), contenute all'interno del Regolamento (CE) n. 1272/2008, rappresentano indicazioni di pericolo relative a sostanze chimiche e si riferiscono ai Pericoli per la salute, Pericoli per l'ambiente, Informazioni supplementari sui pericoli, Elementi dell'etichetta e informazioni supplementari per talune sostanze e miscele. In Italia l'Istituto Superiore di Sanità ha fatto sue queste indicazioni, redistribuendole in sue pubblicazioni. Sono chiamate invece frasi S (frasi di sicurezza) alcune frasi convenzionali, oggi abrogate, che descrivevano i consigli di prudenza cui attenersi in caso di manipolazione di sostanze chimiche Le frasi S erano state codificate dall'Unione europea nella direttiva 88/379/CEE, che prevedeva che ogni confezione di prodotto chimico recasse sulla propria etichetta le frasi R e le frasi S corrispondenti al prodotto chimico ivi contenuto. Ad ogni frase era associato un codice univoco composto dalla lettera S seguita da un numero, e ad ogni codice corrispondevano le diverse traduzioni della frase in ogni lingua ufficiale dell'Unione europea. Nel 2008 è entrato in vigore il Regolamento (CE) n. 1272/2008, che ha sostituito le frasi S con i cosiddetti consigli P.
FASE DI TEST
Terza fase del ciclo di progettazione del Test di usabilità.
FATICA
Sforzo intenso e prolungato che porta all’indebolimento progressivo delle facoltà di resistenza fisiche o psichiche e ad una conseguente diminuzione della performance.
 
Vedi ancheFatica muscolare e Fatica mentale.
FATICA MENTALE
La misurazione della fatica muscolare avviene ……….
FATICA MUSCOLARE
La misurazione della fatica muscolare avviene ……….
FATTORE ACCIDENTALE
Fattore che può dar luogo agli infortuni in maniera assolutamente imprevedibile, a dispetto di tutti gli accorgimenti. Gli infortuni per la gran parte dei casi sono dovuti non tanto alla pericolosità delle macchine e delle lavorazioni in sé, quanto piuttosto ad un complesso di fattori psicologici, organizzativi, economici e sociali (situazione ambientale sfavorevole, ritmi di lavoro intensi, mancanza di attenzione nell’uso della macchina, disaffezione al lavoro, scarsa motivazione verso il lavoro, monotonia etc.).
FATTORE AMBIENTALE
Fattore caratterizzante un ambiente. I fattori ambientali possono essere fisici o chimici; sono esempi di fattori ambientali il rumore, le vibrazioni, l’illuminazione, il microclima e le sostanze chimiche. Se questi fattori non rientrano entro particolari valori possono intaccare la sicurezza, la salute e il comfort delle persone.
FATTORE DI RIFLESSIONE
Rapporto fra flusso luminoso riflesso dal corpo ed il flusso luminoso incidente (R); a seconda della particolare superficie riflettente si possono avere riflessioni diverse.
 
Vedi anche - Coefficiente di riflessione
FATTORE INTRINSECO DEL CARICO DI LAVORO
Fattore oggettivo del carico di lavoro che ha origine dal compito e che dovrebbe essere uguale per tutti gli individui che svolgono quel particolare compito. Tra essi vi sono: il numero ed il tipo di compiti che devono essere portati a termine, i limiti di tempo, la natura delle azioni richieste per lo svolgimento di ciascun compito, la sequenza delle azioni richieste da ciascun compito, il livello di accuratezza richiesto.
FATTORE OGGETTIVO DEL CARICO DI LAVORO
Fattore che determina il carico di lavoro e che è indipendente dall’individuo (caratteristiche del compito e del lavoro), ma imposto da qualcuno (la direzione) o da qualcos’altro. I fattori oggettivi del carico di lavoro sono ad esempio il numero di compiti da svolgere, la loro difficoltà, i limiti di tempo etc.
FATTORE PERSONALE CARICO COGNITIVO
Fattore che influenza il carico di lavoro e che può essere diverso a seconda degli individui, ad esempio differenze nelle strategie di risoluzione adottate o capacità diverse.

Contenuti
Questa mia pagina è dedicata principalmente al  ico link interno GLOSSARIO di ERGONOMIA. Al suo interno vengono riportati termini, definizioni, concetti e tecniche utilizzate in ambito Ergonomico provenienti dalle tre macroaree che compongono il panorama dell’Ergonomia: l’area Biomedica, l’area Psicosociale e l’area Politecnica ed è concepito per essere continuamente implementato nei termini (in relazione ai cambiamenti tecnologici e sociali) e migliorato nei supporti alle definizioni (immagini, video, link, ecc.).
Il Glossario (la storia)
Il Glossario di ergonomia che ho curato per l’INAIL nel 2002 è stato il primo Glossario specificamente dedicato all’ergonomia in Europa e forse anche nel mondo, visto che in Sud America, Sud Est Asiatico e Paesi Scandinavi viene utilizzato ancor oggi in diverse Università.
 
Contatti
Francesco Marcolin:
Ergonomo Europeo Certificato, docente universitario, saggista, pubblicista.
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L'Ergonomo

francesco marcolin

Sono Francesco Marcolin, mi sono laureato in psicologia del lavoro e successivamente ho conseguito il master in Ergonomia presso l'Università di Udine. Dal 2002 sono Ergonomo Europeo Certificato (Eur. Erg.) presso il CREE (Centre for Registration of European Ergonomist - Dublino 2002).