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GLOSSARIO

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Termine Definizione
PROCESSO SPECIALE
È un processo la cui conformità del prodotto risultante non può essere verificata prontamente ed economicamente (Es.: il risultato delle operazioni di saldatura sui metalli).
PRODOTTO DIFETTOSO
Nella legislazione europea un prodotto viene considerato difettoso se nella sua realizzazione il produttore non rispetta le norme vigenti o cogenti e se le istruzioni di corredo allo stesso non contengono la descrizione delle caratteristiche del prodotto (specifiche di costruzione e materiali con cui è stato realizzato), le modalità d’uso e le avvertenze nell’uso del prodotto stesso. Esso inoltre dovrebbe essere redatto sempre nella lingua del paese in cui viene commercializzato.In assenza di tale quadro descrittivo il prodotto viene considerato difettoso.
 
Vedi anche - Prodotto sicuro e Produttore
PRODOTTO ERGONOMICO
Prodotto che risponde a determinati requisiti tra i quali: deve essere centrato sull’utente, amichevole nell’Interazione, autoesplicativo, sicuro, facile e soddisfacente nell’utilizzo.
PRODOTTO SICURO
Qualsiasi prodotto che, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili, compresa la durata e, se del caso, la messa in servizio, l'installazione e la manutenzione, non presenti alcun rischio oppure presenti unicamente rischi minimi, compatibili con l'impiego del prodotto e considerati accettabili nell'osservanza di un livello elevato di tutela della salute e della sicurezza delle persone in funzione, in particolare, dei seguenti elementi:
  • caratteristiche del prodotto, in particolare la sua composizione, il suo imballaggio, le modalità del suo assemblaggio e, se del caso, della sua installazione e manutenzione;
  • effetto del prodotto su altri prodotti, qualora sia ragionevolmente prevedibile l'utilizzazione del primo con i secondi;
  • presentazione del prodotto, della sua etichettatura, delle eventuali avvertenze e istruzioni per il suo uso e la sua eliminazione, nonché di qualsiasi altra indicazione o informazione relativa al prodotto;
  • categorie di consumatori che si trovano in condizione di rischio nell'utilizzazione del prodotto, in particolare dei minori e degli anziani. La possibilità di raggiungere un livello di sicurezza superiore o di procurarsi altri prodotti che presentano un rischio minore non costituisce un motivo sufficiente per considerare un prodotto come non sicuro o pericoloso. (21/05/2004 - d.lgs. n. 172 - Art.2).
PRODOTTO/SERVIZIO
Risultato di attività o di processi svolti da un'organizzazione per soddisfare le esigenze del cliente. Può essere tangibile o intangibile (es. idee o conoscenza), intenzionale (prodotto offerto al cliente) o non intenzionale (prodotto inquinante o con effetti non voluti).
PROGETTARE
In ergonomia l’azione del progettare è intesa come un continuum di analisi-progettazione-realizzazione-verifica. L’azione progettuale, quindi, non si esaurisce con la realizzazione del prodotto e la sua immissione sul mercato, ma continua in azioni di verifica della congruenza del prodotto, con riferimento alle reali esigenze dei vari utilizzatori di quel prodotto in una costante ricerca tesa al miglioramento dell’equilibrio tra qualità, conoscenze scientifiche e tecnologiche, ed esigenze reali dell’utente.
PROGETTARE IL SISTEMA-LAVORO
In ergonomia il lavoro viene progettato nella sua globalità tenendo in considerazione il sistema uomo-macchina-ambiente in cui l’essere umano si trova ad interagire. L’attenzione progettuale é rivolta all’uomo perseguendo il suo benessere.
PROGETTAZIONE CENTRATA SULL'UOMO

Progetto in cui il principio fondamentale é che l’operatore/utente deve mantenere un ruolo centrale nel processo di gestione e/o supervisione del sistema, in modo tale da permettergli di essere costantemente in grado di comprendere il significato di ciò che va facendo e anticipare le azioni/performance dell’oggetto/macchina/sistema.

Sinonimi - Human Centred Design
PROGETTO PER L'UTENZA AMPLIATA
Tipologia di design che pone l'attenzione su una metodologia che considera il rapporto uomo/ambiente in funzione della complessità dell'utenza reale. Questo tipo di progettazione cerca di interpretare esigenze e bisogni impliciti ed espliciti espressi dal maggior numero possibile di utenti, prendendo atto delle problematiche correlate ad essi. Progettare oggetti che rispondano ai criteri di questo tipo di design significa osservare i seguenti parametri:
  • semplicità (gli oggetti devono essere semplici e di facile manutenzione);
  • normalità di immagine (il prodotto deve risultare funzionale per il maggior numero possibile di utenti, senza essere connotato per una specifica condizione di utenza);
  • visibilità (il prodotto deve comunicare la propria funzione e le proprie modalità di funzionamento);
  • compatibilità (l'oggetto deve essere compatibile a livello dimensionale, sensoriale e di prestazioni con le caratteristiche dell'utente);
  • adeguatezza comportamentale (il prodotto è conforme con gli schemi mentali, le abitudini e la cultura dell'utente);
  • autonomia d'uso;
  • controllo da parte dell'utente (richiama in parte il feedback: per l'utente con difficoltà è di primaria importanza che il prodotto possa essere sotto controllo, in modo tale da evitare stati di disagio che possano portare ad un rifiuto dell'oggetto stesso);
  • sicurezza;
  • valutazione delle alternative possibili (non essendo a volte sufficiente un'unica soluzione, può essere necessario affiancare due soluzioni differenti ai fini di rendere più efficace la comunicazione).
PRONAZIONE
Movimento di rotazione dell’avambraccio verso l’interno con il palmo della mano aperto verso il basso. Movimento opposto alla supinazione.
PROPRIOCETTIVO
Fa riferimento all’attività percettiva della persona e, in particolare, alle informazioni che arrivano dal canale cinestesico (informazioni di tipo articolare e muscolare).
 
Vedi anche - Percezione cinestesica
PROTESI
Insieme di elementi organizzati in una "struttura" destinata a sostituire una parte del corpo.
PROTEZIONE
Serie di interventi che si operano una volta che il rischio si sia concretamente manifestato ed atti ad evitare e ridurre il rischio stesso.
 
Vedi anche - Misura di protezione, D.P.I. e Distanza di protezione
PROTOCOLLO DOMANDA-RISPOSTA
Tecnica di testing in cui si lascia che gli utenti verbalizzino i loro pensieri come in un protocollo di thinking-aloud, con la differenza che, in questo caso, l’esperto porge delle domande all’utente, in modo da mettere in evidenza il suo modello mentale e gli eventuali problemi nella comprensione e nell’utilizzo del prodotto. Tale metodo è più naturale del protocollo thinking-aloud.
PROTOCOLLO THINKING-ALOUD
Tecnica di testing nella quale viene chiesto all’utente di verbalizzare i propri pensieri e le proprie opinioni mentre interagisce con un sistema (o con un prodotto). Tale tecnica è utile per catturare un’ampia gamma d’attività cognitive. Esistono due varianti del protocollo thinking-aloud:
  • risposta critica: la verbalizzazione è richiesta solo durante l’esecuzione di particolari compiti predeterminati;
  • report periodico: se il compito è particolarmente complesso, può essere difficile per l’utente verbalizzare i propri pensieri durante il suo svolgimento. Per ovviare a questo inconveniente, viene richiesta la verbalizzazione ad intervalli di tempo predefiniti. La lunghezza degli intervalli dipende dalla complessità del compito. Dato che questa tecnica richiede molto tempo, se ne consiglia l’uso per sottocompiti del compito principale.

Contenuti
Questa mia pagina è dedicata principalmente al  ico link interno GLOSSARIO di ERGONOMIA. Al suo interno vengono riportati termini, definizioni, concetti e tecniche utilizzate in ambito Ergonomico provenienti dalle tre macroaree che compongono il panorama dell’Ergonomia: l’area Biomedica, l’area Psicosociale e l’area Politecnica ed è concepito per essere continuamente implementato nei termini (in relazione ai cambiamenti tecnologici e sociali) e migliorato nei supporti alle definizioni (immagini, video, link, ecc.).
Il Glossario (la storia)
Il Glossario di ergonomia che ho curato per l’INAIL nel 2002 è stato il primo Glossario specificamente dedicato all’ergonomia in Europa e forse anche nel mondo, visto che in Sud America, Sud Est Asiatico e Paesi Scandinavi viene utilizzato ancor oggi in diverse Università.
 
Contatti
Francesco Marcolin:
Ergonomo Europeo Certificato, docente universitario, saggista, pubblicista.
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Email: info.ergopedia@gmail.com
L'Ergonomo

francesco marcolin

Sono Francesco Marcolin, mi sono laureato in psicologia del lavoro e successivamente ho conseguito il master in Ergonomia presso l'Università di Udine. Dal 2002 sono Ergonomo Europeo Certificato (Eur. Erg.) presso il CREE (Centre for Registration of European Ergonomist - Dublino 2002).