GLOSSARIO
There are 1394 entries in this glossary.| Termine | Definizione |
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| INTERAZIONE UOMO-MACCHINA (IUM) |
Disciplina che si occupa della progettazione dell’interfaccia e di tutti gli aspetti coinvolti nella relazione che si stabilisce tra un utente e uno strumento meccanico o informatico. Ad esempio in ergonomia, uno degli obiettivi principali è quello di migliorare l’interazione tra utenti e l'oggetto interagente (che può essere un macchinario, un computer o altro) rendendo l'interfaccia con l'utentepiù user-friendly possibile e quindi maggiormente rispondente alle necessità/caratteristiche dell’utilizzatore. Progettare sistemi che minimizzino la barriera tra il modello cognitivo umano, ciò che egli vuole compiere e la “comprensione” della logica con cui opera l'oggetto interagente renderà il compito dell’utilizzatore talmente facile da sembrare "naturale". L'analisi dell'interazione Uomo-Macchina viene effettuata su più piani, i più rilevanti dei quali sono rappresentati dell'Usabilità (o Usability) e dall'Esperienza d'Uso (o User Experience).
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| INTERAZIONISMO SIMBOLICO |
In sociologia e psicologia sociale, approccio basato sul presupposto che il comportamento individuale è mediato dai significati che gli individui attribuiscono alla situazione sociale.
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| INTERDISCIPLINARITÀ |
Convergenza di più discipline che apportano contribuiti metodologici e conoscitivi. L’ergonomia è caratterizzata da un approccio interdisciplinare e attinge le sue conoscenze da diversi settori delle scienze umane e della tecnologia, incluse l’antropometria, la biomeccanica, la fisiologia, la psicologia, la tossicologia, l’ingegneria meccanica, il design industriale, la tecnologia dei mezzi di comunicazione, il management industriale, etc..
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| INTERFACCIA | Punto di contatto (fisico o sensoriale) tra due diverse entità (utente e oggetto). Indica un software strutturato ad icone, per consentire un'interazione più facile tra uomo e computer, e fra l'hardware di comunicazione e le differenti periferiche (mouse, tastiera etc.).
Vedi anche - Interfaccia utente-computer e Progettare un'interfaccia |
| INTERFACCIA UTENTE-COMPUTER |
Insieme degli attributi di un software che implementano gli aspetti comunicativi dell’interazione uomo-calcolatore.
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| INTERNET | Rete mondiale formata da migliaia di reti di COMPUTER collegate tra loro. Si fonda sul sistema CLIENT-SERVER e su una serie d’infrastrutture che
presuppongono comuni protocolli di COMUNICAZIONE. |
| INTERVALLO DI CONFIDENZA |
L’estensione di un campo di soggetti presi in esame per definire uno spettro di requisiti da soddisfare, con l’uso di un determinato prodotto o sistema, è un esempiodi intervallo di confidenza quello che, in antropometria, indica di tenere conto del 95° percentile della popolazione maschile adulta e del 5° percentile della popolazione femminile per la progettazione dimensionale di elementi di arredo ad uso professionale. Per le persone che non rientrano nell’intervallo di confidenza occorre trovare soluzioni individuali.
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| INTERVENTO |
Intervento messo in atto per modificare un ambiente di lavoro, un impianto, una macchina etc., al fine di renderlo meno pericoloso.
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| INTERVENTO DI BONIFICA |
Intervento messo in atto per modificare un AMBIENTE di lavoro, un impianto, una MACCHINA ecc., al fine di renderlo meno pericoloso.
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| INTERVENTO ERGONOMICO DI CONCEZIONE |
Intervento che mira a progettare un sistema, un prodotto, un posto di lavoro etc. concependolo fin dalle prime battute (progettazione) secondo i principi ergonomici (E+C588rgonomic Design). In tale tipo di intervento, viene considerato sin dall'inizio ogni elemento, componente, modalità d'uso, effetto, etc. con una specifica attenzione per gli utilizzatori finali (User Centred Design).
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| INTERVENTO ERGONOMICO DI CORREZIONE |
Intervento in cui si mira a correggere, per renderle ergonomiche, condizioni operative o caratteristiche strutturali di un prodotto o di un sistema già esistenti e quindi definite in precedenza sulla base di altri principi (es. estetica, tecnologia, etc.) che però non soddisfano i requisiti ergonomici.
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| INTERVENTO ORGANIZZATIVO DI PREVENZIONE |
Intervento finalizzato a ridurre i rischi effettuato attraverso modificazioni dell'organizzazione del lavoro. Ad esempio, quando un utensile sia fonte di rischio per chi lo usa e non possa essere modificato, vengono prese adeguate misure preventive come un addestramento molto più intenso e mirato prima dell’uso, la diminuzione del tempo d’uso (o d’esposizione) per ciascun lavoratore, l’alternanza nell'uso, etc., in relazione alla tipologia del rischio.
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| INTERVENTO PROCEDURALE DI PREVENZIONE |
Intervento di prevenzione dai rischi che agisce sui modi di lavorare, cioè sulle procedure. Per esempio, si stabilisce qual è il modo più sicuro per utilizzare un utensile o una sostanza e si prescrive che tutti seguano quella procedura.
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| INTERVENTO TECNICO DI PREVENZIONE |
Intervento che può essere operato sulle strutture di un ambiente di lavoro (Es.: creazione di muri separatori tra lavorazioni diverse, trattamento antiscivolo di pavimenti etc.), sulle macchine e sugli utensili (Es.: dotazione di fotocellule per l'arresto della macchina in caso di pericolo, sostituzione di macchine o utensili rumorosi con macchine silenziate), sulle sostanze utilizzate (Es.: sostituzione di sostanze pericolose con altre che lo sono meno, dotazione di sistemi di aspirazione vicino ai punti di emissione delle sostanze etc.), ma anche sugli aspetti organizzativi (riduzione ritmi dei lavoro, rotazione tra addetti sul tal posto di lavoro, etc.). In questi casi si dice che la prevenzione viene fatta "alla fonte", cioè proprio dove il rischio si produce.
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| INTERVISTA |
Tecnica di inquiry che consiste nel porre all'utente una serie di domande. L’intervista può essere strutturata o non strutturata. Nella prima fase della valutazione è utile ricorrere ad interviste non strutturate. In questo modo è possibile raccogliere informazioni sulle procedure adottate dagli utenti e sulle loro aspettative relativamente al sistema (o al prodotto). Le interviste strutturate, invece, sono preferibili quando è necessaria un’analisi più approfondita, cioè quando si conoscono i possibili problemi che un sistema (o prodotto) può avere.
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