GLOSSARIO
There are 1394 entries in this glossary.| Termine | Definizione |
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| MEDICINA DEL LAVORO | Scienza che ha per oggetto lo studio, la prevenzione e la cura delle patologie legate all’ambiente di lavoro. Padre della medicina del lavoro viene da tutti riconosciuto l’italiano Carlo Ramazzini (Carpi 16…- 17…). In seguito altri illustri esponenti come Mosso (17..- 18…) e soprattutto Luigi Devoto che fondò a Milano nel 1902 la prima Clinica del Lavoro al mondo offrirono un contributo decisivo alla scienza medica applicata ale problematiche del lavoro. Alle origini, la medicina del lavoro studiò soprattutto i nessi di causalità tra agenti patogeni e affezioni clinicamente riscontrabili nell’uomo al lavoro, in ambienti, o in condizioni che derivano dai compiti tecnici. Questo ha permesso di risalire dall’analisi dei danni conclamati all’identificazione delle soglie di rischio, rendendo possibile un’estesa azione preventiva. Gli obiettivi perseguiti sono:
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| MEDICO COMPETENTE |
Medico specialista in medicina del lavoro che viene nominato dal datore di lavoro per valutare l’idoneità dei lavoratori esposti a determinati rischi attraverso esami dei luoghi di lavoro e visite mediche. Il medico competente deve conoscere l'ambiente di lavoro, le modalità produttive, i materiali utilizzati nella produzione al fine di valutare se sussistano delle condizioni di rischio per i lavoratori dell’azienda. Per fare ciò egli può richiedere tutte le informazioni ed effettuare tutti gli esami che ritiene utili al fine di salvaguardare la salute in azienda.
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| MENOMAZIONE | Danno oggettivo subito da una persona, ovvero qualsiasi perdita o anomalia a carico di strutture o funzioni psicologiche, fisiologiche o anatomiche.
Secondo l’ICIDH International Classification of Impairments, Disabilities and Handicaps (WHO, 2001) si intende una perdita o una anomalia a carico delle funzioni o delle strutture corporee dell’individuo (livello biomedico). |
| MENÙ |
Nel linguaggio informatico, particolari campi che permettono all'utente di costruire dei menu per scegliere tra possibilità alternative. È costituito da una prima riga, da un bottone e da una finestra che può essere visualizzata entrando nella prima riga e premendo il bottone. La prima riga visualizza sempre l'ultima opzione selezionata.
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| MET |
Unità di misura del metabolismo energetico. 1 MET è pari a 58,2 W/m2 (o 3,5 mlO2/(kg * min); dove i kg indicano la massa corporea) e corrisponde all'energia generata da una persona seduta a riposo per unità di area di superficie corporea.
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| METABOLIMETRO | Strumento del laboratorio di ergometria in grado di analizzare l'aria espirata da un soggetto a riposo o occupato in un'attività fisica. Mediante tale analisi è possibile misurare il consumo di ossigeno (V'O2), la produzione di CO2 (V'CO2) e il quoziente respiratorio (Q.R.) di tale soggetto valutando il dispendio energetico dell'attività svolta.
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| METABOLISMO BASALE |
Rappresenta il minimo dispendio di energia necessario per mantenere l’organismo in vita. É l’energia prodotta da un individuo in completa assenza di attività muscolare. In clinica è valutato in condizioni standard: al risveglio, a soggetto disteso, lontano dai pasti, in ambiente termicamente neutro e in penombra.
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| METODO DELLE CONGRUENZE ORGANIZZATIVE (Method of Organizational Congruencies) | Metodo per l’analisi e l’interpretazione dei rapporti tra lavoro organizzato e salute (Maggi). La peculiarità di questo metodo è insita nella capacità di inserire nell’analisi gli aspetti di costrittività organizzativa, dai quali è possibile evincere, in modo esauriente, le condizioni di rischio per la salute delle persone coinvolte nella situazione di lavoro. In breve si distinguono analiticamente, nell’ambito della situazione di lavoro, oltre agli obiettivi:
L’analisi delle congruenze organizzative riguarda i reciproci rapporti fra questi piani distinti, rapporti che sono valutati per salvaguardare la salute del lavoratore. Il metodo comprende procedure di rilevazione di dati d’osservazione, di documenti e di verbalizzazione, di sistematizzazione della descrizione della situazione di lavoro e di valutazione delle alternative di scelta. |
| METODO DI ANALISI DELL'USABILITÀ |
Qualsiasi metodo per la determinazione dell’usabilità di un prodotto. Il metodo può essere qualitativo o quantitativo. Inoltre, i dati possono essere raccolti attraverso l’analisi di descrizioni formali del prodotto, attraverso l’analisi da parte di un esperto di usabilità, attraverso test di usabilità, o in altri modi.
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| METODO PER L'ANALISI ERGONOMICA DEI POSTI DI LAVORO (o AET) | Metodo di analisi universale del lavoro organizzato, in cui i contenuti del lavoro vanno dalla più semplice “produzione di forze” alla “produzione elaborata di informazioni”. Le diverse procedure elaborative e statistiche dell’A.E.T. trovano utilizzo per finalità che vanno dall’idoneità specifica per mansione alla selezione del personale, dall’inserimento lavorativo al training formativo, dalla classificazione delle mansioni alla riabilitazione di soggetti con ridotte capacità lavorative, dalla progettazione dei posti di lavoro alla medicina del lavoro, alla sicurezza etc. L’A.E.T. si divide in tre grandi parti:
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| METODOLOGIA |
Studio o complesso dei principi di metodo su cui è fondata o dai quali risulta legittimata una scienza o una disciplina.
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| METRICA SINTETICA |
Metrica composta da una combinazione matematica di due o più misure. Le metriche sintetiche sono mezzi attraverso i quali si possono operazionalizzare i concetti relativi ai livelli di usabilità.
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| MICROCLIMA | In ergonomia e in Scienza della prevenzione con Microclima si intende l'insieme dei parametri ambientali (temperatura, umidità, velocità dell'aria, etc.) che determina l'insieme degli scambi termici tra l'essere umano e un ambiente confinato (Es.: Ufficio, luogo di lavoro chiuso).
In climatologia invece, il termine microclima si riferisce al clima di una zona geografica locale in cui i parametri atmosferici medi differiscono in modo caratteristico e significativo da quelli delle zone circostanti a causa di peculiarità topografiche, orografiche, geomorfologiche e ambientali. I microclimi locali sono quindi alla base di differenze meteo-atmosferiche che si registrano localmente su un'ampia fetta di territorio. |
| MISTAKE KNOWLEDGE-BASED |
Errore che nasce dal fatto che, colui che è impegnato nella soluzione di un problema, si trova in una situazione insolita per la quale non possiede nessuna soluzione programmata in anticipo. Tale errore è causato dai limiti propri del sistema cognitivo umano oppure dalla mancanza o inaccuratezza di informazione, fondamentali per risolvere il problema.
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| MISTAKE RULE-BASED |
Errore causato dall’applicazione sbagliata di regole o procedure altamente familiari o ben apprese per risolvere un problema. Queste regole, sebbene adeguate in alcune circostanze, possono essere applicate in condizioni ambientali che, pur condividendo alcune caratteristiche con le situazioni appropriate, possiedono anche degli elementi che richiedono azioni diverse.
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Strumento del laboratorio di 